OBJECTIVITY BY MR. LENS


Settembre 2008.

 


Arrivato alla stazione di Sapporo, mi rendevo conto che, a causa di un congresso medico e di una festività di cui ero completamente all'oscuro, in tutta la città non c'era uno straccio di camera disponibile.

All'inizio, sopravvalutando le mie doti di conoscenza, continuavo a ripetere a me stesso: "Non è materialmente possibile che in una città della grandezza di Sapporo ci sia il tutto esaurito".

Ma il Giappone è un pianeta a parte e qui l'impossibilità è di casa.

Dopo un paio d'ore trascorse nell'ufficio centrale del turismo - sono in grado di verificare in tempo reale la disponibilità di tutti gli alberghi della zona - mi veniva confermata la totale mancanza di una qualsiasi sistemazione per la notte.

Mi consigliano dunque di provare con un Capsula Hoteru, i famosi "loculi mortuari". Per me che soffro di claustrofobia...il massimo.

Da un primo giro di telefonate ai più grandi Capsula Hotel della città, viene fuori che, incredibile ma vero, anche lì registrano il tutto esaurito.

In seguito alle mie civili e moderate proteste - ho fatto notare che la polizia giapponese non avrebbe gradito affatto un gaijin addormentato su una qualsiasi panchina della stazione - uno di questi Hotel mi offre la possibilità di riposare, nell'area comune di relax, su una confortevole poltrona.

Sai che c'è, meglio di niente!

Lascio tutti i mie bagagli in una cassetta di sicurezza alla stazione e mi incammino, in compagnia della mia fidata Polaroid, alla ricerca di un pasto decente e di una birra, per alleviare il mio senso di frustrazione.

Nel frattempo escogito un'altra soluzione. Se rimango a zonzo fino a mezzanotte, potrei tentare la sorte presso un Love Hoteru. 

Sono i famosi alberghi a ore che i giapponesi usano per fare sesso. Da qui il nome hotel dell'amore.

Sono dotati di tutti i confort - la maggior parte di essi ha la Jacuzzi, il televisore al plasma da 50 pollici, il letto enorme che ruota ed ogni altro genere di amenità - pur essendo di un kitsch allucinante.

Di solito, dopo mezzanotte, si può soggiornare fino al mattino, ma la questione adesso è: faranno mai entrare un gaijin, per di più da solo???

Rimando mentalmente il problema a più tardi e mi concentro su cibo e birra, dirigendomi nel quartiere di Susukino.

Proprio mentre sono alla ricerca di un posto anzi di un pasto decoroso, mi trovo a passare per caso - "IL CASO NON ESISTE" - davanti al Toyoku Inn, un grande ed efficiente business hotel.

Fa parte di una catena di alberghi tra i più richiesti, forse il miglior rapporto qualità / prezzo di tutto il Giappone.

Le possibilità di trovare una stanza lì sono praticamente equivalenti allo zero.

Guidato solo dal mio istinto migratorio e tanto per perdere un altro po' di tempo, entro e mi dirigo con passo deciso verso la reception.

La jap dietro il bancone sbianca e mi guarda allarmata, forse pensa ad una rapina.

Le chiedo se hanno disponibilità di una camera e tra gesti, inchini ed un bilanciato mix di idioma anglo-nipponico mi pare di capire che, appena qualche minuto prima, si è liberata una camera doppia. 

Gran colpo di culo penso io, ma l'avventura non è ancora finita.

Adesso bisogna spiegare alla recalcitrante jap che, pur essendo da solo, ho intenzione di prendere una camera doppia, pagando ovviamente tutto quello che c'è da pagare.

Dev'essere l'ennesima stravaganza da gaijin, avrà pensato.

Dopo quindici minuti buoni, con relativo apparecchiamento, sul bancone della reception, di: passaporto, Japan rail pass, tessera da foto-giornalista - fa sempre la sua porca figura - 4 carte di credito, l'assolutamente inutile ed inutilizzabile bancomat della Banca Popolare di Aprilia ed una mazzetta di contanti da fare invidia ad un macellaio di Ostia, sono riuscito nell'impresa di ottenere l'unica camera disponibile di tutta Sapporo, scongiurando Capsule, Love Hoteru e notti all'addiaccio.

E' proprio vero che nella vita non si finisce mai di imparare.

Anche questo è il Giappone ed io comunque lo adoro!

Alla prossima,

 

                               Mr.Lens

-------------------------------------

Grazie a Mr. Lens per la testimonianza.

Io sarei andato in un Love Hotel

per farmi una sega. Il massimo dello sfizio.

The President

No comments: